FORMAZIONE E CERTIFICAZIONE SALDATORI

Per rispondere alle esigenze di mercato in termini di garanzia della qualità nella realizzazione e nell’assemblaggio di parti metalliche tramite saldatura, la Essebi,  o, organizza e coordina le attività di formazione e certificazione per gli addetti alla saldatura di tubi e piastre di qualsiasi materiale e con qualsiasi procedimento.

 

Perché qualificarsi

Certificando il processo di saldatura, e i saldatori che eseguono il processo, si possono ottenere diversi vantaggi, tra i quali:
• realizzazione di prodotti efficienti, di elevata qualità, che soddisfano i requisiti di sicurezza;
• eliminazione o riduzione di possibili contestazione e non conformità da parte di clienti/committenti, con conseguente diminuzione dei costi dovuti a blocchi di produzione e alle ri-lavorazioni di giunti risultati non conformi;
• standardizzazione dei processi produttivi e delle procedure di acquisto dei materiali, mediante la ripetibilità dei processi;
• miglioramento dell’immagine aziendale, anche in presenza di difettosità impreviste che possano manifestarsi;
• incremento della professionalità e della produttività dei lavoratori.

Una volta certificato il processo di saldatura, se non vengono apportate modifiche al processo stesso, la certificazione non ha scadenza; la certificazione del processo è inoltre strettamente legata all’azienda e non al saldatore o all’operatore che esegue la saldatura.

Cosa Qualificare

E’ possibile qualificare il processo e/o gli operatori.
Mediante la qualifica del processo di saldatura si indica la capacità di soddisfare i requisiti progettuali ed il controllo delle caratteristiche meccaniche in funzione del tipo di materiale base, materiale d’apporto e procedimento di saldatura utilizzato.

Vengono predisposti:
– la WPS (Welding Procedure Specification) in cui sono riportati tutti i parametri di saldatura previsti per il giunto saldato di qualifica (che saranno poi usati in fase di produzione); vengono considerati i parametri di saldatura impostati sulla macchina, , il materiale di base, il materiale d’apporto, il gas di protezione e la tecnica di saldatura
– la WPAR (Welding Procedure Approval Record Form), un verbale di qualifica della procedura di saldatura in cui sono riportati i risultati di laboratorio, le condizioni reali di saldatura, i campi di validità previsti dalla norma di riferimento.

La qualifica dei saldatori serve a dare evidenza della loro competenza ed abilità nell’esecuzioni delle giunzioni permanenti; si distingue tra saldatore manuale (colui che tiene e guida manualmente la pinza porta elettrodo, la torcia di saldatura o il cannello) e l’operatore di saldatura (colui che é addetto alla saldatura automatica o completamente meccanizzata).

La certificazione riporterà i campi di validità del procedimento di saldatura, espressi come spessori, modalità di saldatura, tipologie di giunti, etc.. Allo scopo di verificare l’affidabilità della giunzione saldata, i talloni di saldatura, realizzati sempre in conformità alle norme di riferimento, sono sottoposti a prove di laboratorio.

La certificazione dei saldatori, o “Patentino di saldatura“, ha validità biennale; trascorsi i due anni, il saldatore dovrà rieseguire gli stessi talloni di saldatura realizzati in fase di certificazione. Se la certificazione non viene rinnovata, il patentino perde la sua validità.
Il patentino di saldatura è legato alla persona e all’azienda; per tale motivo, in caso di separazione tra operatore ed azienda, la certificazione perde la sua validità.

La qualifica della procedura di saldatura e la qualifica dei saldatori hanno un ben definito campo di validità, con riferimento ai parametri indicati nella WPS e alle normative applicabili.
A seconda della normativa applicata sono individuate le variabili essenziali della qualifica, alle quali sarà associato il campo di validità.

Queste variabili tipicamente sono:
•il tipo di procedimento di saldatura (MAG, MIG, TIG, Elettrodo rivestito, Plasma, Arco sommerso, ecc.);
•il metallo base da saldare (acciaio al carbonio-manganese, acciaio inossidabile, alluminio, ecc.);
•il tipo di componenti da saldare (tubi, lamiere, ecc.);
•il tipo di giunto e la sua preparazione (testa a testa, con cianfrino a V, a X, giunto a T, giunto ad angolo, ecc.);
•la saldatura da un solo lato, con o senza sostegno, e da entrambi i lati, con o senza solcatura al rovescio;
•il diametro e lo spessore dei tubi e delle lamiere;
•la classificazione dei materiali d’apporto (fili pieni, animati, elettrodi rivestiti, gas di protezione, ecc.);
•i parametri elettrici, quali la velocità di saldatura, l’apporto termico, la tensione, l’intensità di corrente, ecc.

Come qualificarsi

Le normative descrivono in modo preciso:
• come preparare i giunti saldati di qualifica, secondo le caratteristiche dei giunti di produzione;
• le prove di laboratorio da eseguire;
• le caratteristiche delle provette;
• i criteri d’accettabilità dei risultati delle prove;
• il campo di validità della qualifica, nell’ipotesi che i risultati delle prove siano accettabili.

Le fasi di qualificazione prevedono quindi:
– analisi del processo produttivo aziendale
– predisposizione delle procedure di saldature (in modo tale da ottimizzare il numero di prove da eseguire in base alle necessità produttive aziendali)
– realizzazione dei giunti saldati di qualifica
– prove di laboratorio
– emissione dei certificati di qualifica (se i risultati delle prove soddisfano i criteri di accettabilità) oppure esame critico dei risultati, azioni di formazione o addestramento e ripetizione dell’iter di qualificazione